Transizione Cloud nel Contact Center: strategia di migrazione e criteri di selezione
| Dicembre 23, 2021
La Transizione Cloud rappresenta un passaggio architetturale decisivo per le organizzazioni che intendono ottimizzare l’efficienza operativa e l’agilità del proprio Contact Center. L’evoluzione verso modelli CCaaS (Contact Center as a Service) richiede una pianificazione strutturata, mirata a valutare i requisiti tecnici aziendali, le aspettative dell’utenza e la scalabilità dei servizi, garantendo piena continuità operativa sia nel presente sia negli sviluppi futuri.
Transizione Cloud: analisi dei requisiti e pianificazione per gradi
L’adozione di un’architettura Cloud per la gestione delle interazioni necessita di un approccio metodologico preciso:
- Mappatura dell’infrastruttura di rete: valutazione preliminare della banda disponibile, della sicurezza dei flussi dati e dell’accessibilità remota per gli operatori distribuiti;
- Approccio per fasi (Proof of Concept): rilascio progressivo delle funzionalità su piccoli gruppi di lavoro per testare i flussi operativi prima dell’implementazione su scala aziendale;
- Dimensionamento flessibile delle risorse: flessibilità nel rimodulare la capacità operativa e il numero di licenze in base all’andamento reale del business;
- Misurazione continua dei KPI: monitoraggio costante delle metriche di prestazione durante le fasi di transizione per verificare il ritorno sull’investimento (ROI).
Criteri di selezione del provider CCaaS e partnership strategica
La scelta del partner tecnologico deve considerare non solo le caratteristiche software della piattaforma, ma anche le competenze di affiancamento lungo l’intero ciclo di vita del progetto:
- Competenza e presenza di settore: tracciabilità dell’esperienza del fornitore nel mercato del Customer Service e nella gestione di architetture complesse;
- Trasparenza relazionale e supporto: accesso diretto a team tecnici e consulenziali qualificati durante le fasi di prevendita e di rilascio operativo;
- Riferimenti e casi di studio: disponibilità del provider a condividere esperienze pregresse e progetti realizzati in contesti operativi analoghi;
- Flessibilità progettuale: capacità del partner di adattare l’offerta alle specificità procedurali e organizzative dell’azienda.
Transizione Cloud: integrazione software, CRM ed ecosistema Telco
L’efficacia della Transizione Cloud è legata alla capacità dell’infrastruttura di connettersi con l’ecosistema applicativo e di rete preesistente:
- Connettività CRM via REST API: sincronizzazione nativa e bidirezionale tra la piattaforma di contatto e i gestionali aziendali (Salesforce, Microsoft Dynamics, Zendesk, SAP);
- Interoperabilità con gli operatori telefonici (Telco): preservazione delle numerazioni storiche, delle linee esistenti e dei centralini attraverso configurazioni di Peering dedicate;
- Fornitura di servizi voce estesi: disponibilità di nuove numerazioni nazionali o internazionali e gestione ottimizzata del traffico telefonico in ingresso e in uscita;
- Rilasci e aggiornamenti trasparenti: gestione automatizzata delle nuove release software senza interruzioni dei servizi o impatti sull’operatività degli agenti.
Governance, sicurezza dei dati e Service Level Agreement (SLA)
La validazione dell’architettura si completa attraverso il rispetto dei requisiti di sicurezza e la garanzia di elevati standard di continuità del servizio:
- Certificazioni di sicurezza e protezione dati: rispetto delle normative vigenti in materia di privacy e conformità agli standard di sicurezza internazionali (ISO 27001, GDPR);
- High Availability e Disaster Recovery: architetture ridondate per garantire la continuità operativa anche in presenza di eventi imprevisti;
- Manutenzione programmata senza downtime: aggiornamenti gestiti in background per evitare fermi macchina o riduzioni della qualità del servizio;
- Piani di assistenza e SLA certi: tempi di presa in carico e di risoluzione delle segnalazioni garantiti da accordi sul livello di servizio chiari e trasparenti.